Dadi
La nostra storia

Noi volevamo solo lanciare dadi
(o lanciarceli contro)

Prima di diventare LudoManiacs, c'erano semplicemente delle persone, dei giochi e qualche sera con un po' troppo tempo libero. Da lì è cominciata una storia che, evidentemente, ci è sfuggita di mano.

2010

Si comincia così

Quando Gabriele si trova a gestire il ristorante del MACRO, scopre che alcune sere il lavoro lascia un po' di tempo libero.

E allora pensa a una cosa semplice: perché non chiamare gli amici e giocare?

Una sera diventa un'altra. Gli amici diventano altri amici. I giochi aumentano. E quasi senza accorgersene, nasce qualcosa.

Prima ancora di chiamarsi LudoManiacs, c'era semplicemente un gruppo di persone che voleva giocare insieme.

Primo prototipo del logo LudoPatici
Il primo logo. Sì, ci chiamavamo davvero LudoPatici. Poi abbiamo cambiato subito nome (per ovvi motivi)
2011

Arrivano le MacroGamesNights

Quelle serate al MACRO cominciano a diventare qualcosa di più. Non siamo più semplicemente quattro amici che si trovano per giocare: intorno ai tavoli arrivano sempre più persone.

I giochi diventano il pretesto per conoscersi, stare insieme e passare una serata diversa.

I tavoli si riempiono. I giochi si moltiplicano. Gli amici portano altri amici.

E noi, naturalmente, continuiamo a giocare.

2012

Arrivano i primi corsi di pittura

Nel 2012 cominciano i primi corsi di pittura. Nessuno sapeva davvero quel che faceva, però eravamo insieme e ci divertivamo a tirarci addosso le boccette di colore.

Le miniature che dipingevamo si divertivano molto, molto meno.

Però la tradizione è andata avanti — come vedrete — e il gruppo è cresciuto insieme.

Il dettaglio dei volti ci ricorda che nessuno sapeva davvero nulla, come ad esempio cosa fosse il Ciano. Non Galeazzo, no.

2013

Intanto cambiamo logo

Ed è, diciamolo, molto meno pericoloso.

È un piccolo passaggio, ma racconta bene quello che sta succedendo: quella che era nata quasi per gioco comincia a prendere una forma più precisa, senza perdere il gusto di fare le cose a modo nostro.

2014–2016

Si esce di casa. Arrivano le fiere.

A un certo punto abbiamo avuto un'idea pericolosa: portare quello che facevamo fuori dalle nostre serate. Nel 2014 comincia così la stagione delle prime fiere.

Arrivano Play, che allora si teneva ancora a Modena, poi Napoli, Lucca, Bologna, Bergamo e naturalmente Roma. Tavoli, giochi, miniature, pennelli, gente da incontrare e una quantità sempre crescente di cose da trasportare da una parte all'altra dell'Italia.

La scuola di pittura di Napoli, le avventure fantasy da giocare con le miniature, la Gundam School di Play: cominciamo a capire che quello che ci divertiva tanto poteva divertire anche qualcun altro.

Nel 2016 nasce, in collaborazione con Team Nu Type, il BUYER'S CLUB: un'“Associazione di Associazioni” che porta in giro per l'Italia modellismo, collezionismo, modding e modeling. E, per l'occasione, ci vestiamo tutti di giallo.

Come dice il proverbio: «Chi di giallo si veste, di sua beltà si fida». E noi ci fidavamo. Peccato perché avevamo torto.

2016

Il primo GamesDay

Per cambiare, ci vengono a trovare gli editori a Roma, dopo che per qualche anno eravamo stati noi ad andare a trovarli in fiera.

Un noto editore di una nota azienda della quale non faremo il nome, dopo due giornate che avevano riversato all'interno della nostra sede quasi 4000 persone (sì, quattromila, non c'è uno zero in più) ci disse:

«Beh, noi ce ne torniamo a casa nostra, non siamo abituati a tutta questa gente».

Mentiva, perché il loro stand fa le fiamme a ogni fiera, però che soddisfazione guardare la fila di visitatori che serpeggiava intorno al palazzo.

2017

Il primo Grade

A dicembre nasce MacroGrade: prendiamo le icone della cultura nerd che nel frattempo sono diventate pop, e chiediamo ad artisti italiani di rileggerle attraverso il proprio stile.

Per la prima edizione scegliamo Gundam. Partecipano oltre 110 artisti, tutti con opere inedite. E la cosa, sorprendentemente, funziona: la mostra al Museo di Arte Contemporanea di Roma raccoglie un successo di pubblico che ci fa capire che forse, ogni tanto, avevamo avuto un'idea buona.

È l'inizio di quello che diventerà semplicemente The Grade: una mostra che negli anni continuerà a mettere insieme gioco, illustrazione, cultura pop e artisti italiani.

2018

Siamo istituzionali!

Riusciamo a convincere il Museo di Arte Contemporanea (mica la bocciofila) che il gioco e i pupazzi sono cultura. Così, per 3 giorni, ci danno una sala dove esporre noi stessi e i giochi che facciamo giocare alla gente con il Progetto R.O.W.S. (Roma Open Wargaming Society).

Siamo così contenti che ci facciamo tutti la doccia, ogni giorno!

2019

Il nuovo Grade

Nel 2019, magicamente, decidiamo di fare un altro Grade, e ci danno sia lo spazio — il bellissimo Palazzo Merulana — che la fiducia.

In 10 giorni entrano quasi 8.000 persone a visitare la mostra e il palazzo crolla. Siamo tutti felici, soprattutto gli artisti, ai quali dedichiamo un vernissage bello carico.

Da questo momento decidiamo che il Grade sarà un evento da ripetere ogni due anni, come la Biennale ma senza laguna.

E ci eravamo quasi riusciti, ma...

2020

Il Covid!

Il Covid ferma il mondo, figuriamoci se non ferma noi. Ma per poco, perché appena possibile ci riprendiamo subito: ripartiamo infatti con le fiere e le mostre (col nostro testimonial Mimmo che ci mostra come indossare una mascherina in sicurezza), inizialmente poco popolose, ma la situazione si normalizza velocemente.

Intanto non stiamo con le mani in mano: studiamo un nuovo logo che produciamo al telefono, come nel 1940, con il supporto di alte tecnologie, programmi vettoriali, studi di marketing approfonditi e una penna Bic. Il risultato è accattivante (anche se avremmo potuto benissimo lasciare quello a penna Bic).

2021

Le attività riprendono

Inauguriamo il “Drink & Draw” con i nostri amici della Scuola Romana di Fumetto, ricominciamo con le fiere, continuiamo i nostri corsi di pittura e soprattutto riprendiamo a incontrare amici per il mondo. Sono già 10 anni che il progetto LudoManiacs è partito e non sembra perdere colpi.

I prossimi 10 anni (dei quali qualche anno abbiamo già vissuto) ci porteranno divertimento, sudore e schiene rotte, idee e molti chilometri da fare per spostarci e incontrare nuovi giocatori, vecchi amici e tante, tante magnate. Che del resto è il motivo per il quale lo facciamo :D

E in futuro?

La stessa roba, più altra roba che potete trovare nelle sezioni I NOSTRI EVENTI, LE FIERE e BRICKFIGHT. Basta seguirci, e non si sbaglia; oddio, ogni tanto si sbaglia, ma basta riderci sopra e ricominciare a tirare dadi.